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Curiosità sui pali

Una grande risorsa non adeguatamente sfruttata: il palo di robinia

Quello di robinia è un:

..." legno ad alburno chiaro e durame giallo-bruno che presenta eccezionali caratteristiche meccaniche e fisiche che, legate alla durabilità e alla resistenza, hanno fatto sì che fosse ampiamente utilizzato per paleria. L'elevato potere calorifico e il basso contenuto d'acqua allo stato fresco, che gli permettono di bruciare anche "verde", giustificano inoltre il consistente impiego per scopi energetici, anche a cicli brevi. Ha inoltre trovato largo impiego nella stabilizzazione delle pendici franose e dei terreni poveri; la paleria è richiesta per sistemazioni con tecniche di ingegneria naturalistica . Le potenzialità della robinia sono ben altre, quali la produzione di assortimenti da opera, per travature, palchetti, mobili da esterni e per tutti gli usi delle querce; per questo la specie è largamente coltivata in tutti i paesi a clima temperato...."

TRATTO DA: "Indirizzi per la gestione e la valorizzazione dei boschi collinari", Istituto per le Piante da Legno e l' Ambiente S.p.a. Torino, Blu Edizioni 2001

Una grande tradizione: il palo di castagno

L'utilizzo del castagno per questo tipo di usi, è noto a tutti per la bontà e la predisposizione delle sue caratteristiche. Si tratta di una tradizione che si perde nei secoli. Di seguito una breve citazione che richiama queste sue caratteristiche. Il castagno:

"... ha un legno ad alburno bianco-giallastro e durame bruno, semiduro, durevole e lavorabile, è di particolare interesse per la produzione di paleria, travature, tavolame per mobili e pavimenti; crescente è l'impiego dei pali per opere di ingegneria naturalistica..."

TRATTO DA: "Indirizzi per la gestione e la valorizzazione dei boschi collinari", Istituto per le Piante da Legno e l' Ambiente S.p.a. Torino, Blu Edizioni 2001